Lead e Prospect: no, non sono la stessa cosa (anche se Ammiocugino li confonde)

Nel magico mondo della comunicazione e del marketing succede spesso una cosa curiosa: tutti parlano di lead, prospect, contatti caldi, contatti freddi, contatti tiepidi tipo minestrone del giorno dopo. Ma pochi sanno davvero di cosa stanno parlando.

Un lead è una persona che ha mostrato un minimo, ma proprio minimo, interesse verso il tuo brand. Magari ha compilato un form, ha scaricato una guida, si è iscritto alla newsletter, ha cliccato “scarica ora” alle 2 di notte per curiosità. Ma nella pratica: ok sa che esisti, ti ha lasciato un contatto, ma non è detto che sappia poi il perché di tutto questo. Il lead è come uno che entra in un locale “solo per dare un’occhiata”. Non ha ancora ordinato. Non ha ancora deciso se restare. Ma almeno non è passato oltre.

Il prospect è un lead che ha fatto un passo in più. Ha capito chi sei, sa cosa fai e (dulcis in fundo) potrebbe avere bisogno di te. DAVVERO.

Un prospect rientra nel tuo target, ha un problema reale che tu puoi risolvere, sta valutando una soluzione, magari ti ha scritto, chiamato o chiesto un preventivo.

Non è solo curioso, è un potenziale cliente.

Trattare tutti i lead come prospect significa: fare offerte troppo presto, sembrare invadenti, sprecare budget, sprecare tempo (di tutti). Un buon lavoro di comunicazione serve proprio a questo:
trasformare i lead in prospect. Senza forzare, senza urlare, senza spam. Contenuti chiari, corretti e una buona dose di EMPATIA.
Capire la differenza è la base per comunicare e vendere meglio. Se stai parlando a tutti come se fossero pronti a comprare, probabilmente non stai parlando davvero a nessuno. Che Bello, no?